Eccomi qui dopo mesi e mesi a non scrivere nulla...di cose se mi guardo indietro ne son successe parecchie. Il tempo vola e non si ha la percezione che in fondo anche questo 2007 se ne sta per andare. Mi sembra ieri che si era a festeggiarne l´arrivo...mah forse e´cosi´per me, una mia sensazione personale. Magari per altri il tempo passa ad una velocita´normale, mentre io lo vedo scivolar via come acqua corrente...positivo e´se ci si bagna, almeno si ha la sensazione di aver trattenuto qualcosa. Questa riflessione ritorna e ricorre nella mia mente in modo periodico, perche´dentro me e´ancora impressa la sensazione di quando ero bambino dove il tempo non passava mai...fino a circa 15 anni penso che il tempo fosse dilatato. Un anno durava 2 anni odierni. Magari e´l´effetto dell´euro chi lo sa....:)Battute a parte, questa sensazione credo sia comune poiche´la percezione del tempo da bambino e´differente che non nell´adulto. Gli impegni, le responsabilita´e tutto il resto sono alcuni dei principali fattori alla base di questo...ok non cambia pero´il fatto che comunque il tempo fugge.Bene dopo questa mini intro passo all´argomento che mi premeva discutere.Nell´edizione di novembre della rivista scientifica "The Scientist" (vol 21, issue 11, page 61) viene riportata la classifica aggiornata dei Paesi dove meglio si puo´fare ricerca accademica. Qui riporto il link se volete approfondire http://www.the-scientist.com/2007/11/1/65/1/Non entrero´nello specifico, magari lo faro´piu´avanti un giorno...... Volevo solo far notare la posizione dell´Italia soprattutto in confronto a Mexico e Brasile....A voi i commenti